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De.licio.us

indietro nel tempo. da...l'uomo dalle labbra bianche

by alessandrasmemorata

04/11/2009 - 08:43

mercoledì 19 novembre 2008

il mondo

 

gira intorno a noi, a NOI, siamo parte
di un movimento, siamo il movimento stesso mentre tutto si muove, possiamo guardare
o partecipare al moto, ma siamo noi.

Caleidoscopio, raggi di luce, colori,
specchi, vetri, tende, ombre,
lenzuola, letti, cuscini, amore,
muri, porte, dentro, fuori, noi, sempre noi.

immobile aspetto, immobile nell'aspetto,
i miei occhi ascoltano i tuoi, seguendo
ogni battito di ciglia, guidano i miei pensieri,
volano da te, volano nel mio cuore.

cosa prendi dal mio sguardo, dal mio respiro,

dalla mia voce? la mia vita è tua
se per te ha un valore, prendila
mi dai così tanto, che scriverne è impossibile

mi dai così tanto, che pensarti
è limitativo, l'unica cosa che posso
fare per te, è amare il tuo essere donna
unica Ishsha, unica donna per me

mercoledì 19 novembre 2008

ieri

 

ti ho lasciata che riflettevi
con una smorfia di rabbia e dolore
con lo sguardo dell'ansia

ora ti vorrei così, come nel mio sogno,
con un mezzo sorriso sulle labbra
svegliarti con un buongiorno,
particolare, con l'inchino al tuo sonno.

buona giornata da un uomo in ginocchio,
che crede nell'amore, nell'affetto,
che crede anche in un sorriso.

Buona giornata da chi, sà di non aver sbagliato
nell'inginocchiarsi ancora una volta e nel guardarti pensandoti felice

il tuo sonno agitato, il mio sonno agitato,
ognuno chiuso nei suoi pensieri,
senza comunicare, ad ascoltare la voce delle nuvole

la senti ancora, le dai un nome, la chiami "l'altra",
la sento ora, la sento ancora, la chiamo col tuo nome
ed entrambi girandoci nel nostro dolore

evocando, cerchiamo il contatto
con quelle nuvole per sapere se dicono il vero,
ignorando altre voci, già catalogateci giriamo, ci rigiriamo ancora,
come su una graticola, per sentire dolore,
negandoci la possibilità che quelle voci

siano solo frutto di nostri pensieri.
Nuvole che parlano, fumo nell'aria
ed una malinconia che ci avvolge

ti cerco, nel tuo sonno e nel tuo sogno,
ti cerco nei tuoi pensieri, volo
sino a te, percorrendo il cammino che vorrai.

Se vorrai, se vuoi, ora ascoltami,
ascoltami se hai un solo, minimo dubbio
che possa far vacillare la tua certezzacome in un tango figurato,
tendi la mano nell'allontanare,
muovi il braccio per avvicinare

e le figure, si compongono sinuose
in mille intrecci, di corpi e d'anime,
sempre due, sempre lo stesso ballo,

ancora due, la musica disegna
nell'aria il movimento, quando stringersi,
quando allontanarsi, quando abbracciarsi,
quando abbracciarci, Ishsha, ti amo.



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